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di Joveline



Nel 2018 esiste ancora il reato di vilipendio alla corona? Pare di sì, e viene punito alla pari di illeciti più gravi, in terra iberica se non altro. Hanno destato scalpore in tutta Europa le condanne al carcere e le multe salatissime per alcuni rapper che nelle loro lyrics hanno oltraggiato – diciamo così – la casa regnante di Spagna, l'ex re Juan Carlos I e il Governo di Madrid. I protagonisti principali di questa caccia alle streghe 3.0 sono due: Josep Miquel Arenas Beltràn akaValtonyc e Pablo Hansèl (vero nome Pablo Rivadulla Durò) condannati rispettivamente a tre anni e mezzo e a due anni, nonché a pagare una multa di circa 24mila euro. Questo per gli insulti alla Corona di cui sopra ma anche per incitamento al terrorismo e per aver sponsorizzato – diciamo così – i trascorsi dell'ETA (organizzazione terroristica basca attiva dagli anni ‘60 alla fine del 2017). Hansèl, 24 anni, non è nuovo a questo genere di processi: era già stato condannato nel 2014 per aver "esaltato il terrorismo" e aver definito il Re emerito "capo mafioso fascista, amico di Gheddafi e di Francisco Franco”. Al vaglio della magistratura anche gli account twitter del musicista dai quali pare abbia incitato e incoraggiato ribellioni violente.
Per il suo collega Voltanyc, definitivamente condannato a marzo, è scattata invece una rocambolesca caccia all'uomo: secondo un mood già sperimentato da altri dissidenti spagnoli il rapper, che sarebbe dovuto entrare in carcere il 24 maggio, si è dato alla macchia e per lui è stato spiccato un mandato di cattura dall'Audiencia Nacional. Prima di fuggire dalla Spagna ha dichiarato "Sono un anticapitalista e un repubblicano, non sarà facile prendermi. La Spagna è un paese fascista ma io non mi arrendo". Impossibile non pensare al leader indipendentista catalano Puigdemont, autoesiliatosi insieme al suo staff in Belgio all'indomani della sua condanna per ribellione e sedizione contro il Governo di Madrid. Il "caso rapper" ha generato polemiche a non finire in Spagna, dove la situazione politica è particolarmente complessa, e dove si respira un generalizzato clima di repressione: il collettivo rap la Insuergencia – dodici membri incarcerati per 24 ore nel 2014 sempre per lo stesso motivo – ha dichiarato: "la nostra musica è rivendicativa, non abbiamo scelto noi questa attitudine, ci hanno obbligati a farlo". Nel frattempo proprio venerdì scorso il presidente Rajoy è stato deposto in favore di un più democratico Sanchez.

Joveline

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