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di Marcella Muglia


I Cripple Bastards festeggiano trent'anni: nel 1988 l'allora quattordicenne Giulio The Bastard insieme ad Alberto The Crippler hanno dato il via a quella che oggi possiamo definire una delle band di riferimento nel panorama grindcore mondiale e il più importante gruppo estremo italiano. La rivista Terrorizer li ha inseriti con Misantropo a senso unico (2000, E.U. '91 Serbian League) nella Top 20 della discografia del genere, al sesto posto dietro a nomi come Napalm Death e Carcass.
Testi cantati per lo più in italiano che guardano dentro e si accaniscono fuori. Un'infinità di split e di partecipazioni a compilation. Cinque album all'attivo (più uno di cover, Frammenti di vita) e il sesto in uscita. Vari cambi nella line up. Qualche polemica lasciata alle spalle. Migliaia di palchi europei e mondiali. Sangue e odio grind. Questo sono i Cripple Bastards e questi sono i loro trent'anni.
Hanno iniziato spacciando le loro cassette fuori dai locali e dai negozi di dischi frequentati dagli amanti del genere estremo e ora entrano di peso nel 2018 e inaugurano il loro trentesimo anno con l'uscita a gennaio del box set The Outside World, per la F.O.A.D. Records, che raccoglie un enorme quantità di materiale – 362 tracce per l'esattezza – tutti gli EP, split e brani presenti nelle compilation e una selezione di inediti, il tutto arricchito da un libro con i testi e un album fotografico. Un lavoro minuzioso di 4-5 anni che ha portato al recupero (non facile) di tutti i nastri e bobine originali poi rimasterizzati con cura assolutamente maniacale grazie alla collaborazione con il Toxic Basement Studio. Un gioiello per i fan di sempre e un'opportunità per le nuove leve di conoscere la band. La versione die hard limitata a 150 copie è andata a ruba nel giro di una sola settimana.
Dopo l'uscita del box set i Cripple hanno continuato i festeggiamenti con la partecipazione a festival di rilievo del genere estremo, dall'Obscene Extreme al Maryland Deathfest, e con un tour ancora attivo. Ma non finisce qui, infatti è atteso per questo settembre il nuovo full-lenght per Relapse Records, il loro sesto album (quattro anni dopo Nero in Metastasi) e il primo con il nuovo batterista Raphael Saini. Dalle dichiarazioni di Giulio pare che il disco riprenda lo stile di Nero in Metastasi e Variante alla Morte ma con un approccio più solido e rabbioso.
Per chi fosse interessato ai live della band queste sono le prossime date:
14 settembre – Trezzo sull'Adda (MI), Metalitalia Festival.
6 ottobre – Collegno (TO), PADIGLIONE 14.
20 ottobre – Cagliari, FABRIK.
3 novembre – Azzano Veneto (VR), FACTORY.

Marcella Muglia






 

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