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Bilancio di un anno appena iniziato
di Joveline



Fine anno, tempo di bilanci e anche di tiro alla somma, lo sport preferito di noi giornalai.
Se ci mettiamo anche un po' di sani buoni propositi e ottimismo possiamo evitare, in quello appena iniziato, di vaticinare l'estrema unzione alla musica indie, o underground che dir si voglia.

Anziché l'oracolo del malessere, in questi primi giorni del futuro possiamo guardare a ciò che di fantastico ci hanno regalato le classifiche ufficiali. Perché quelle alternative ognuno se le fa sulla sua playlist e, putroppo o per fortuna, dato che le playlist sono monitorate dai grandi monitoratori, tutto sommato anche noi possiamo accedere a una verosimile somma di playlist che crea la classifica ufficiale (giustappunto).

Dando un'occhiata ai vari elenchi I-tunes e Spotify, immediatamente l'oracolo del male torna a presentarsi sotto forma di Despacito e Riccione ma prima di dichiarare deceduto il buon gusto dell'ascoltatore medio italiano possiamo lucidamente constatare che a parte i tormentoni (e gli anti tormentoni) prosegue ben delineata la scalata della scena rap-trap nelle classifiche nazionali e internazionali. Dalle nostre parti, tra i vari Fedez e Fibra sempre online, l'antieroe Salmo detiene un altro record, anzi uno stream record: il suo Perdonami, rilasciato il 28 novembre scorso è per ora il singolo più ascoltato di sempre nelle 24 successive alla sua pubblicazione, con 495.971 ascolti in tutta la penisola. Ci azzardiamo ad afferarmare che il rap ha senza dubbio spodestato gli altri generi nel gradimento generazionale.

Senza ironia constatiamo anche come il 2017 sia stata un'annata dolorosa per la musica alternative mondiale: le due morti incredibilmente ravvicinate di Chris Cornell e Chester Bennington hanno segnato profondamente fan e colleghi, riaperto qualche ferita mai sanata e forse messo la parola fine a un modo di vivere la musica… Who knows?

Siamo ancora allo start di questo 2018 che per altri versi si preannuncia incoraggiante: i dischi si vendono sempre e, nell'anno che è appena terminato, il 9% delle copie fisiche vendute sono state in supporto vinilico, con un incremento del 7% circa rispetto al 2016. La catena inglese HMV ha dichiarato che il 2017 è stato un anno record nella vendita del vinile, paragonabile a quella del 1990!

Pare anche che la passione per il 33 giri vada sempre d'accordo con il rock: il più venduto in tutto il mondo è stato Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, di cui proprio nel 2017 ricorrevano i 50 anni dalla pubblicazione. Passato, presente e futuro vanno nella stessa direzione, tutto e il contrario di tutto quindi (ovvero quello che diciamo noi)!
Buon anno e preparate le orecchie a parafango, ascoltatori, il bello deve ancora arrivare!

Joveline

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