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di Marcella Muglia

Il nuovo film di Quentin Tarantino, Once Upon a Time in... Hollywood (C'era una volta a... Hollywood), presentato in anteprima al festival di Cannes il 21 maggio scorso, è stato accolto dal pubblico in sala con sette minuti di standing ovation e gradito dalla critica, a parte qualche recensione meno convinta.
Da quando Tarantino ha annunciato di aver chiuso la sceneggiatura c’è stata grande attesa per il film, nulla doveva trapelare se non che la storia è ambientata nella Los Angeles del 1969; come macabro sfondo la terribile notte del massacro compiuto dalla Famiglia Manson dove morì Sharon Tate, la giovane moglie del regista Roman Polanski incinta di otto mesi, insieme a lei altre quattro persone in casa, tutti morti, al 10050 di Cielo Drive a Bel Air.
Tarantino dice di non aver parlato con il regista polacco della strage e di non aver avuto alcuna esitazione a voler inserire nella sua sceneggiatura la  terribile vicenda; su Polanski ha aggiunto: "L'ho incontrato un paio di volte, non stiamo parlando solo di uno dei più grandi registi di quell'epoca, ma del più 'hot': Rosemary's Baby aveva incassato allora 33 milioni di dollari, una cifra straordinaria. Io sono un vero fan di quel film".
Alle domande sul perché ancora dopo 50 anni la figura di Charles Manson sia ricoperta di così tanto interesse Tarantino risponde: "Siamo affascinati perché alla fine non riusciamo a comprenderla. Facciamo ricerche, leggiamo libri, ascoltiamo podcast e vediamo speciali in tv, ma alla fine tutta questa storia è ancora più oscura e misteriosa". Tanto rumore si è fatto intorno alla figura di Charles Manson (morto nel 2017 per un cancro al colon), tanto si è detto e tanto si dirà ancora intorno all'uomo che voleva diventare una star, appassionato di musica, leader di una comune e folle come pochi, icona pop del male assoluto dopo la strage di Bel Air.
Ma lasciamo lo sfondo e torniamo alla pellicola di C'era una volta a Hollywood: il protagonista è Rick Dalton (interpretato da Leonardo Di Caprio), famoso negli anni '50 per una serie di film western di successo. Nel film Rick sta attraversando un periodo di declino e insieme al suo miglior amico e controfigura Cliff Booth (interpretato da Brad Pitt) cerca di farsi strada nell'industria cinematografica di Hollywood, che sembra averlo dimenticato. Sarà la vicina di casa di Rick, la bellissima Margot Robbie nei panni di Sharon Tate, a smuovere la storia.



Oltre al super trio Pitt, Di Caprio e Robbie, il cast sarà impreziosito dal grande Al Pacino, Maya Hawke (la figlia di Uma Thurman) e il compianto Luke Perry.
Nella visione del regista e di una parte della critica il film sarebbe un atto d’amore verso il cinema stesso, tanto è ricco di citazioni in stile tarantiniano appunto, anche in onore dell’amato cinema italiano (a partire dal titolo che richiama C'era una volta in America, di Sergio Leone).
L'uscita della pellicola era prevista per il 9 agosto, anniversario della morte di Sharon Tate, ma uscirà nelle sale americane il 26 luglio, mentre in Italia è atteso per il 19 settembre.
Da fan accaniti del regista americano che conoscono a memoria ogni battuta dei suoi film e ogni singolo frame, da Le Iene a Pulp Fiction, da Kill Bill a Bastardi senza gloria (split e coproduzioni incluse), stiamo lontani da ogni possibile spoiler, sempre ottimisti (sempre in senso pulp) e con l'hype alle stelle.
Cosa?
Dite cosa un’altra volta.
Bum!
 
Marcella Muglia





Margot Robbie


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