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di Marcella Muglia

Il 26 giugno è stato presentato a Sassari il cortometraggio L'isola dei resuscitati morti scritto, diretto e montato da Domenico Montixi, che sarà inserito all'interno di un progetto per veri cultori dell'horror movie nostrano: il documentario Italian Zombies!, di Eugenio Ercolani e Giuliano Emanuele, prodotto da Alex Wank, in cui saranno presenti interviste ai nomi culto del genere tra cui Ruggero Deodato, Sergio Martino, Umberto Lenzi, Enzo G. Castellari, Sergio Salvati, Luigi Cozzi, Michele Soavi e Stelvio Cipriani, per citarne solo alcuni.
Il corto di Montixi riprende il filone degli italian zombie movies degli anni '70 e '80, un vero e proprio omaggio a film e registi che hanno fatto la storia del genere, da Zombi 2 e Paura nella città dei morti viventi, di Lucio Fulci, a Virus - L'inferno dei morti viventi, di Bruno Mattei, o Demoni, di Lamberto Bava e ancora Incubo sulla città contaminata, di Umberto Lenzi e altri ancora; la produzione horror di quegli anni era super prolifica tra corti, medi e lungometraggi conosciuti e meno conosciuti. Parliamo di un periodo fantastico in cui uscivano maestri mondiali come George A. Romero e Wes Craven, John Carpenter e Hooper, tra i più celebri. Ma la produzione italiana non poteva essere da meno e in fatto di zombie movies si può dire che almeno in parte abbia segnato un'epoca.



Montixi, con il suo L'isola dei resuscitati morti, ci fa entrare nelle suggestioni e contraddizioni del genere con autoironia e una certa classe, per catapultarci in un'isola invasa da zombie famelici, atmosfere cupe e oscure e un’attenzione morbosa al dettaglio organico. Che sia l’espressione del viso, un occhio, un capezzolo ritto o una bocca putrefatta di non morto, tutti i nodi e i budelli tornano al fegato. Budella e paccottiglia varia e avariata immersa in gioiosi litri di sangue: tutti teneri ingredienti che fanno del film un gioiellino per gli amanti del genere. Da questo sincero omaggio zombesco si evince un umorismo greve e cinico: le scene pur cariche di terrore antiborghese, dove il borghese è il benpensante e buongustaio inorridito di turno, sono barricate in una rude inequivocabile ironia.
L'isola dei resuscitati morti già come titolo vuole essere un omaggio preciso a L’Isola degli uomini pesce di Sergio Martino e La notte dei resuscitati ciechi di Armando de Ossorio. Quanto alla postproduzione, a cura di Matteo Ferreccio, si è volutamente ripreso il colore e la particolare grana tipica dei film restaurati e così le musiche, composte da Flai, richiamano bene le colonne sonore dell'epoca, mentre gli effetti pratici e il trucco (zero computer graphic), a cura di Eleonora Dessì, sono sicuramente stati uno spasso in fase di realizzazione per l'utilizzo di protesi, lattice, frattaglie e i doverosi immancabili litri e litri di sangue finto. In tutto questo adorabile groviglio organico è assolutamente da sottolineare, e direi da elogiare, la fotografia di altissima qualità a cura di Roberto Achenza.



Il cast infine ha retto assai bene la prova, anche in considerazione del fatto che fosse una squadra di non professionisti a parte le due eccezioni di Mario Olivieri e Stefano Deffenu (già protagonisti in Perfidia, di Bonifacio Angius). Gli interpreti principali, Francesca Cavazzuti, Simona Puttolu, Simone Casella, Elio Satta, Andrea Damasconi, Mary Jane Mannu, Orlando Angius e Daniela Vacca, e le oltre 40 comparse fanno tutti la loro bella figura: pare evidente che abbiano dato il meglio di sé divertendosi a dovere ed entrando nello spirito giusto; questo è ciò che a livello epidermico è arrivato dal pubblico che (garanzia Underground X) si è divertito alla grandissima.
Molto presto ci saranno aggiornamenti su dove poter vedere e rivedere il film, vivi o morti che siamo!

 
Marcella Muglia



La Locandina è un'opera di Antonello Campus


CREDITI DEL CORTOMETRAGGIO

regia: Domenico Montixi

fotografia: Roberto Achenza

soggetto: Domenico Montixi ed Eugenio Ercolani

sceneggiatura: Domenico Montixi

montaggio: Domenico Montixi

suono/montaggio suono/effetti sonori: Roberto Achenza e Domenico Montixi

costumi: Valeria Secchi

trucco ed effetti pratici: Eleonora Dessì

color grading ed effetti digitali: Matteo Ferreccio

musiche: Federico "Flai" Lai

produzione: Alex Wank





Domenico Montixi



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