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di Marcella Muglia

Gli Agnostic Front, i pionieri dell'hardcore newyorchese, ritornano sulla scena con il loro 12esimo album, Get Loud!, uscito lo scorso 8 novembre per la Nuclear Blast, dopo 4 anni dal precedente The American Dream Dead.
Prodotto da Roger Miret e registrato e mixato dallo storico amico Paul Miner al Buzzbomb Studio in California, Get Loud! è una miscela – nel senso proprio infiammabile –  di punk, metal, thrash e hc, giusto per non cadere mai in contraddizione. Una sorta di ritorno ai lavori degli anni '80 e in particolare a Cause For Alarm del 1986,  disco fondamentale per il crossover thrash della scena globale. L'artwork stesso è un esplicito richiamo a CFA, opera dello stesso artista di allora, Sean Taggart, che ripropone la cover in chiave moderna.



Perciò, come è lecito aspettarsi in questi casi, abbiamo 31 minuti di sincero tupa tupa per 14 tracce in cui Vinnie Stigma, Roger Miret & Co si divertono a spaziare dal punk all'hardcore al thrash metal, con riff potenti e velocità tipiche del genere, quindi non mancano i cori che ci hanno sempre fatto gasare e il mitico cantato di Roger, sofferto, appassionato e sputato via come uno scontrino fiscale senza partita iva alla fiera della legalità.
La track più melodica è I Remember, un tributo al passato e all'amicizia fraterna tra Vinnie e Roger, unici due componenti storici rimasti nella band.
Come vuole il genere i contenuti sono semplici ma non scontati, per ribadire l’onestà e la fedeltà agli ideali di un tempo: l'amicizia (chiamiamola pure cameratismo urbano militante), la libertà (ma non quella di comprarsi un panino su Amazon!), la giustizia sociale (è davvero commovente che nel 2020 qualcuno ci creda ancora) e ancora l'emarginazione, la depressione come piaga e l'anti-governo (ma non nel senso dei grillini).



Una delle migliori tracce, Conquer and Divide, parla di come i vari governi traggano vantaggio dalle discordie tra le persone, spesso innescate da loro stessi con bugie e inganni. Certo non è il massimo dell’analisi politica, anzi messa così fa pure ridere, ma la politica è una cosa e l’hc un’altra.
Di sicuro non abbiamo a che fare con qualcosa di nuovo anche sul piano musicale, ma i fan “very true, con i tatuaggi e le bandane e tutto il resto” degli AF non potranno che apprezzare questo disco e sollazzarsi con questa bella notizia: dopo il tour estivo in Europa, per festeggiare i 35 anni dell’album di debutto Victim In Pain, la band tornerà con nuove date per tutto il mese di novembre.
Get Loud!

Marcella Muglia

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