Pink Rock News

di Joveline

Si intitola Serving the Servant: Remembering Kurt Cobain, e parafrasa (di poco) uno dei più celebri brani dei Nirvana presenti nell’album In Utero, il disco-testamento di Kurt Cobain. Il prossimo 5 aprile ricorrerà l'anniversario della sua morte, avvenuta a Seattle in una villa sul lago Washington nel 1994. Con la morte di Cobain si chiuse un epoca estremamente prolifica per la musica rock alternative internazionale, dove i Nirvana furono protagonisti e profeti del Grunge. Il libro, che uscirà negli Stati Uniti domani 2 aprile, è stato scritto da Danny Goldberg, manager della band dal 1990 al 1994: i ricordi dell'autore – ha dichiarato lo stesso Goldberg – si intrecciano alla storia pubblica e privata di Cobain attraverso interviste alla sua famiglia e al suo entourage e documenti cartacei, audio e video finora inediti. Un ritratto sincero che inizia nei mesi di poco precedenti al successo mondiale di Nevermind nel 1991, attraversando il matrimonio con Courtney Love, la nascita della figlia Frances Bean, i festival internazionali, la consacrazione con In Utero e Unplugged in New York, fino alla brusca e violenta interruzione della vita e della carriera di Kurt in quell'indimenticabile 5 aprile. Molte pagine del libro sono dedicate al punto di vista degli amici e collaboratori più stretti dell'artista come i componenti dei Nirvana, Krist Novoselich e Dave Grohl, e la vedova Courtney. Nonostante questo il libro di Goldberg non è una biografia intima, ma un focus sul ruolo che la musica dei Nirvana e la personalità di Kurt hanno avuto nel mondo della musica e sull'eredità di una band seminale per il rock, con svariate riflessioni sui cambiamenti che la rivoluzione Grunge ha portato nel modo di suonare, scrivere e esibirsi on stage.


Kurt Cobain con William Burroughs nel 1993

Altre grandi passioni di Cobain furono l'arte contemporanea (celebre la sua collezione di bambole dissezionate) e la letteratura beat, con particolare attenzione all’attitudine e al metodo cut up di Burroughs, utilizzato spesso per le lyrics dei Nirvana. Ma Kurt fu anche un discreto pittore e fumettista, autore di collage e appassionato di anatomia umana. Non tutti sanno che è proprio lui l'autore della bizzarra copertina di Incesticide, che prende il nome dal titolo del quadro (e non viceversa).



In questo libro lo scopo di Goldberg è stato soprattutto quello di raccontare l'artista e la sua arte, tralasciando particolari morbosi, fantasiose ricostruzioni della sua morte e dettagli troppo privati. Per questo probabilmente Serving the Servant è piaciuto tanto alla critica che lo ha ricevuto in anteprima insieme ad alcune personalità del mondo della musica. Una tra tutte la mitica Joan Jett, che ha dichiarato di averlo divorato: "Tutti gli amanti della musica e tutti i fan dei Nirvana dovrebbero avere questo libro”.
Per leggerlo in italiano dovremmo aspettare l'uscita il 4 aprile, anche se lo si può già trovare in pre order su Amazon.

Joveline

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