Pink Rock News

di Joveline

Rilasciato in sordina  il 13 settembre scorso dal colosso Netflix, la nuova serie tv made in France in brevissimo tempo ha fatto drizzare più di un'antenna agli appassionati di horror, con menzione speciale del maestro Stephen King.
Marianne ha tutte le carte in regola per diventare una serie rivelazione in un mercato oramai saturo, soprattutto dopo un'estate ricca di produzioni orrorifiche su grande schermo e piattaforme streaming come quella appena trascorsa. Niente spoiler sul plot della serie prodotta da Samuel Bodin ma qualche info succulenta che sicuramente susciterà la curiosità del pubblico più scafato. Innanzitutto Marianne anziché puntare sull'innovazione, sempre che nel genere questo sia ancora possibile, si concentra sull'archetipo più classico e sulle paure più ancestrali, anzi sulla paura per antonomasia: quella della strega. Più vicina alla megera di Hansel e Gretel che alle fattucchiere di Salem, ma spaventosamente cattiva e perversa, la strega di Marianne viene invocata con il più classico dei metodi: il libro, anzi, per essere precisi una vera e propria saga betseller che ha reso la sua autrice una delle persone più ricche della Francia. Emma (Victoire Du Bois), questo il nome della giovane scrittrice, dopo 10 anni di narrativa horror pare ne abbia abbastanza e mette la parola fine alle avventure della sua strega letteraria, ma la protagonista non è dello stesso parere, così Emma verrà coinvolta in situazioni agghiaccianti e perseguitata da incubi spaventosi, costretta suo malgrado a tornare nella città di orgine, Elden, borgo sul mare tutt'altro che ameno, umido e perennemente sferzato dai venti. Accompagnata dalla sua assistente Camille, la scrittrice dovrà fare i conti con un'intera comunità posseduta dal male, dove forse non ci si può fidare nemmeno dei propri genitori.



La regia gioca sapientemente con gli archetipi dell'horror americano: scalinate buie, porte in fondo ai corridoi, telefonate dall'inferno e via dicendo, ma con un certo gusto europeo che viene fuori soprattutto durante le situazioni più grottesche e rende la serie molto contemporanea. Prodotta dall'etichetta BiggerBoat la prima stagione di otto episodi è disponibile su Netflix, anche in lingua originale. Non fate l'errore di evitarla, Marianne potrebbe prenderla male.
Buona visione!

Joveline




Carrello