Recensioni





Angela Colombino – Io rimango a letto / EP
Autoprodotto / 2018
Cantautorato
Ascolta il brano: Giovanni

Anche per Angela Colombino è arrivato l'EP d'esordio.
Io rimango a letto è uscito il 29 giugno scorso con 5 tracks confezionate ad arte, dove la struttura armonica vicina al punk e alla canzone d'autore italiana si fonde con la pop indie inglese degli anni novanta duemila.
Ciò che sorprende in questo EP è la genuinità delle tematiche, la capacità dell'artista di rendere letterario il proprio vissuto – con disincanto rispetto all'amore e a volte con cinismo – e l’approccio colloquiale interno ai brani utilizzato da pochissimi in Italia: Vasco Rossi e Pino Daniele in primis.
La cantautrice ci dona piccole tessere di esistenza che si incastrano per dar vita a un quadro intimista e passionale. La camera da letto è ironicamente e malinconicamente il collante dei brani che traccia dopo traccia viene riordinata, come si fa con i pensieri quando ci si sveglia.
Si inizia con Mai, riflessiva e furiosa come una preghiera gridata al cielo: un modo di affrontare la tematica della violenza sulle donne scevra dai tabù e dai soliti cliché. A seguire la nostalgica Luci Accese e la tormentata Clinomania che riprende il manifesto esistenziale annunciato dall’EP, per concludere con Sindrome dal cuore infranto e Giovanni: un inno all'amicizia, ironica e sfrontatamente universale.
Con una potenza vocale che ricorda le sorelle Bertè e Gabriella Ferri, Angela crea un gioiellino underground dove i testi diventano uno specchio del sé. C'è la consapevolezza della donna che ha storie da raccontare a gran voce e la sensibilità dell'artista che si guarda da più angolazioni, trovando la purezza e la raffinatezza per esprimere il suo mondo.
In Io rimango a letto la verità viene prima di tutto.
Ad maiora, Angela.

Francesca Buffoni

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