Recensioni



Shelf – Shelf / Pendrive
Autoprodotto - 2017
Elettronica / funk
Ascolta il brano: Flux

Oggi scrivo dell’ottimo disco d’esordio degli Shelf.
Ottimo per molte ragioni.
Un’elegante pendrive dalla forma di micro vinile nasconde 12 brani di funk elettronico misto ad house, giusto per dare una collocazione tanto facile quanto imprecisa: perché Shelf mescola senza esitazione elettronica e strumentale, chitarre elettriche e sinth, campioni vocali e linee melodiche create ad hoc. Tutto questo grazie all’affiatamento di Francesco Simula alle chitarre e Giuseppe Cappio ai campionamenti e chitarra. Nello specifico risulta subito come lo stile jazzy funk di Francesco crei un’atmosfera, impreziosita da delay e riverberi, che quasi si incolla al lavoro delle macchine di Giuseppe. Per capire meglio basta ascoltare Flux che apre le danze, nel vero senso della parola: dove i suoni possono ricordare gli Orbital (ma con meno enfasi). Tra le mie preferite Follow me, cantata da Angela Colombino, e Predrum, dove Manuel Attanasio dei Mowman si trasforma in una sorta di Nick Cave dentro una bolla dance. Il tutto è mixato egregiamente al Domosound Recording Studio.
Dicevo di un ottimo prodotto e lo si capisce dalla cura nelle composizioni, dall’eleganza del supporto, dalla bellezza delle immagini che accompagnano ogni traccia. In tempi di sciatteria dilagante e disinteresse, pressoché totale verso le produzioni indipendenti, è proprio la cura dei particolari a far spiccare gli Shelf.

Marcello Spriergrhr




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