Recensioni


Gomma – Sacrosanto / Vinile - CD
V4V-Records / Peermusic – 2019
Post punk

Oscurità e energia sono concetti che possono sembrare antitetici, ma i Gomma con il loro secondo album Sacrosanto ci mostrano invece come possano convergere addirittura in sinergia.
I quattro ragazzi di Caserta, fronteggiati dalla enigmatica Ilaria, ci raccontano in lingua italiana e in chiave metaforica di fantasmi, morte, vermi.
Sacrosanto è un bel disco post punk che mi riporta alla mente, se vogliamo nominare band recenti, le bravissime e britannicissime Savages, dandoci un prodotto abbastanza vario e che si fa ascoltare tutto d'un fiato. La produzione del disco minimale, ma curata e d'impatto, aiuta la band a toccare alcune corde dell'ascoltatore: finalmente un disco rock che fa immaginare, che fa pensare.
Mi è sembrato di capire che i ragazzi siano molto giovani; è un piacere vedere e sopratutto sentire nuove leve addentrarsi con cognizione di causa in territori musicali non di moda, ed è ancora più piacevole notare per l’ennesima volta che il paese è ricco di band giovani, brave e non "trendy": segno che la musica italiana sia in una fase di stallo creativo solo a livello mainstream.
Le mie tracce preferite del disco sono l'opener Fantasmi, la straniante Balordi e la dinamica Pessima idea, ma tutti i dieci brani che compongono il lavoro hanno un filo conduttore forte e tetro e possono essere perfetti compagni di notti insonni.
La loro etichetta, l'indipendente V4V-Records, ci descrive il disco come "una riflessione spirituale su chi siamo e cosa abbiamo fatto per noi e per gli altri. Un secondo debutto in cui si trasfigurano ricordi, gioie e dolori in pavimenti scivolosi dai quali rialzarsi a fatica, crepe di una casa che cade a pezzi, in rifugi che non danno alcuna difesa, in pareti e scale che si arrampicano dal passato su di noi".
Non posso che trovarmi d'accordo con la presentazione della label: i Gomma ci portano un disco retrò ma non vecchio, dai contenuti intriganti perché non immediati e immaginifici, con un “abito” sonoro credibile.
Sacrosanto è proprio un bel disco. Buon ascolto.

Guido Righi


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