Recensioni





Second Youth – Juvenile / EP
Indiebox Music, Epidemic Records, Paper and Plastick Records / 2019
Punk rock

È sempre un piacere ascoltare una band italiana di respiro internazionale.
Dopo solo un anno di distanza dall'album Dear Road, riecco nello stereo i Second Youth, che con questo Juvenile riescono a rievocare sonorità decisamente punk rock americano della west coast anni '90. L'EP è una coproduzione internazionale tra varie etichette: l’italiana Indiebox Music, l’europea Epidemic Records, e l’americana Paper and Plastick Records a rimarcare la potenziale universalità del loro suono, che non risulta affatto una sterile copia "all'Amatriciana" delle band d'oltreoceano.
Sing-Alongs, chitarre distorte, voce roca e ritmi che vanno dal veloce al velocissimo ci accompagnano per circa 11 minuti pieni di adrenalina e vitalità. Sembra di riconoscere, tra le fila della band, personaggi noti alla scena hardcore punk sarda e fa piacere vederli e sentirli interessati a un'altra sfumatura del punk rock.
Fra le tracce che spiccano sicuramente la title track – con tanto di intro di NoFxiana memoria – e “Morons” con i suoi cori potenti e trascinanti.
La produzione, di buona qualità ma non patinata, rende perfettamente giustizia ai brani e allo stile della band che ci riporta ai fasti di gente come i Bouncing Souls o, per rimanere cronologicamente più vicini, ai Red City Radio o ai Nothington.
Se, come me, avete passato la fine del millennio con delle Vans sgualcite ai piedi, ascoltando power chords e melodie che rimangono impresse per giorni nelle orecchie e nel cuore, non potete far altro che ascoltare questo nuovo EP dei Second Youth.

Guido Righi










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