Recensioni



Nymphalida – Assenza, CD
Sound Against Umanity, 2019
Elettronica, Dark Ambient

Nymphalida nasce nel 2013 come progetto solista di Pietro Bianco, chitarrista classico, ma anche elettrico, che in passato ha militato in band come Icy Steel.
Abbiamo a che fare con un musicista eclettico, artisticamente molto maturo, per quanto all’anagrafe sia abbastanza giovane (classe 1989). Dopo l’album di debutto nel 2014 Portraits, pubblicato dalla label irlandese Psychonavigation/Tranquillo Records, e Lóghi, pubblicato nel 2015 per la stessa etichetta, Pietro ritorna a a dipingere eleganti paesaggi sonori con Assenza, il nuovo lavoro uscito stavolta per una label italiana, Sounds Against Humanity.
Sei brani di maestria tenue, sobria, mai autocelebrata, si susseguono nella spuma di in un orizzonte elettronico, crepuscolare, certamente dark ambient.
Li Feruli è la traccia di apertura, ma è anche il nome di una delle spiagge più belle e selvagge della Sardegna, in cui le note dilatate sembrano quasi scandire l’inesorabile passare del tempo e delle stagioni. Nubi di cenere è una nenia malinconica che intorpidisce, trascinandosi verso il suono tenebroso riecheggiante in Threnos. Il pianoforte in coda al brano illumina brevemente l’oscurità prima che la dark ambient di Via del ritorno e Cercarsi Smarrirsi tentino di coprire con una nebbia diafana la Luce, che risplende armoniosa nel finale.
I quattro anni di distanza dall’ultima uscita discografica non hanno fatto altro che mettere ancora meglio a fuoco la grammatica sonora della creatura di Pietro Bianco. Assenza conferma la maestria del musicista sardo capace di trasportare l’ascoltatore in un flusso di coscienza emotivo e sensoriale.

Alessio Sechi



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