Recensioni



Donato Cherchi – First Recording, EP
Autoprodotto, 2020
Folk, Country

Donato Cherchi, cantante blues con Matteo Leone nel duo Don Leone e con un’esperienza importante nel Sud degli Stati Uniti, dopo un percorso cominciato con il Rap Blues – poi sempre più contaminato e raffinato – ci presenta un nuovo progetto solista. Accompagnato dalla sola chitarra acustica Donato riprende lo stile delle vecchie ballate folk e country per raccontare storie personali o di personaggi da film americano.
Nell’ascolto di questi quattro brani si è, infatti, catapultati dal proprio immaginario: dapprima in auto nelle Badlands del profondo nord, successivamente su un treno che sfreccia lungo le praterie del midwest e infine a cavallo nel deserto arido e infuocato nel sud-ovest statunitense. Quell’immaginario cinematografico e letterario affollato di personaggi a volte con un’accezione positiva, come i vari paladini del bene (sceriffi, ranger ecc.) che come novelli cavalieri si prodigano affinché giustizia trionfi, a volte negativa con personaggi che delinquono per caso o necessità o per noia e nichilismo iconoclasta. Icone accomunate tutte da un unico denominatore: il viaggio e la corsa contro il tempo, intesa sia come rincorsa che come fuga.
La colonna sonora ideale di questo immaginario è appunto quella proposta da Donato Cherchi che, all’interno delle tracce, ricorda i grandi protagonisti del folk quali Woody Guthrie e Pete Seeger, del country come Johnny Cash e Hank Williams o dei rocker come Bruce Springsteen di Nebraska o Bob Seger di Beautiful Loser.
Nel limite del formato EP, aspettando l’album, si rilevano dei presupposti per un ascolto ricco di suggestioni.
 
Flavio Dettori

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