Recensioni




Calibro 35 – Momentum, LP/CD
Record Kicks, 2020
Funk Jazz
Ascolta il brano: Stan Lee (feat. Illa J)
 

“La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente”, con questa frase di Albert Camus i Calibro 35 ci regalano il concept di Momentum, loro ultimo lavoro, una svolta nella loro produzione e allo stesso tempo un manifesto programmatico della direzione che la band ha deciso di intraprendere. Niente samples o programmazioni, ogni singola nota è suonata e il groove lo conferma traccia per traccia. C’è da farsi venire la bava alla bocca al solo pensiero di quali e quanti strumenti siano stati suonati proprio in quello studio, da cui sono partiti per il loro viaggio nel 2007. Alcune atmosfere potrebbero richiamare il trip hop e la scena di Bristol, qualche suggestione tra Massive Attack o i Beastie Boys di The Mix-Up, ma sarebbe troppo riduttivo per un disco che ascolto dopo ascolto sembra sempre nuovo. Musica mai suonata prima. Cavina, Colliva, Gabrielli, Martellotta, Rondanini: sceglietene uno a caso e ascoltate tutto il disco seguendo quello che suona; avrete una visione unica del senso di questo lavoro, eppure sempre coerente con la fluidità delle composizioni. Di solito suggerisco uno o due brani, ma questa volta non ne ho uno preferito, l’album è perfetto. Posso solo dire che gli unici due brani cantati, Stan Lee feat. Illa J e Black Moon feat. Mei, sono bellissimi.
Con Momentum i Calibro si liberano di vecchie etichette e stereotipi, consapevoli della propria scelta stilistica, quasi a dire “questi siamo noi, qui e ora” con buona pace di tutti coloro che si aspettavano la copia di una copia.
Continua a tornarmi in mente una frase di Lou Reed in Hangin’ ‘Round: “You still do the things that I gave up years ago”.
Momentum è la dimostrazione reale di come si possa fare musica di altissima qualità, un esempio e un faro in anni bui che ci tocca vivere.

Marcello Spriergrhr




calibro35rk.bandcamp.com/album/momentum


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