Recensioni




WOWS – Ver Sacrum / CD
Epidemic Records, Dio Drone, Shove Records, Coypu Records, Hellbones Records / 2020
Post Metal
Ascolta il brano: Mythras 


Molto interessante questo Ver Sacrum dei veronesi WOWS, uscito nel 2020 per Dio Drone, Shove Records, Coypu Records e Hellbones Records.
Colpisce subito l’artwork creato dal pittore Paolo Girardi, uno tra i migliori dell'intera scena metal mondiale, che racconta in modo originale e volutamente oscuro le sonorità di quest'album.
Parliamo di un disco certamente più maturo dei precedenti Monster Eyes e Aion: 5 brani dai suoni post metal e post hardcore con chiare influenze black metal, il tutto presentato in una chiave decisamente malefica e d’atmosfera.
L'intro strumentale Elysium è un arpeggio lugubre, ricolmo di vibrazioni nichilistiche a cui subentra la disperazione della successiva Mythras. Qui si parte a velocità elevata con una voce direi straziante, tanto è carica di struggimento, a mio avviso un grande pregio e punto chiave di questo lavoro perché esprime bene la missione – diciamo così – spirituale della band: ciò che in conclusione si voleva trasmettere attraverso il songwriting e l'atmosfera in questione. Un signor pezzo che per 9 minuti ti assale e ti divora l'anima senza lasciarti respiro, a parte in alcuni stacchi ossessivi dove si molla un po' la presa.
Vaccum è introdotta da 3 note di chitarra e una voce pulita proveniente da qualche altrove per  incalzare con fraseggi via via più accattivanti, lenti e ossessivi, quasi un ponte ideale con Lux Æterna: questa traccia inizia con le stesse dinamiche e in seguito rasenta l’andamento di una marcia funebre con suoni spinti al massimo dell'oblio. Grandissimo lavoro di amalgama fra gli strumenti, non ci si annoia mai, anche grazie a certi passaggi molto curati e una produzione decisamente adeguata alle pretese di questo disco. A questo proposito bisogna sottolineare – e acclamare – la scelta di creare un impatto simile al live e di lasciare il dubbio se l'album sia stato registrato in presa diretta o no.
L'ultima Resurrecturis è ricca di passaggi intricati che ci catapultano in un mondo desolato e atavico, sempre merito di queste particolari sonorità che insieme alla voce (sia pulita che straziante in scream) ricordano un certo dark rock degli anni ’80 e ’90. Una bella chiusura rabbiosa e disperata.
Per me Ver Sacrum è stato una grande scoperta e vi consiglio di procurarvelo al più presto, se siete amanti di sonorità tristi, cupe e oscure.
Ottimo lavoro.

Luigi Deathcrush



thewows.bandcamp.com/








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