Interviste

Di Daniela Dark

Grog: una famiglia di indomabili purosangue, tutto anima e sudore...



Voce ruvida, storico frontman di Mellowtones e i leggendari Elefante Bianco, come una fenice che risorge dalle ceneri, nel giugno 2010, Joe Perrino, sulla scia di quell'ondata musicale anni '80 che lo vide protagonista nella scena rock italiana insieme a band come i Litfiba, dà vita a una nuova famiglia di indomabili purosangue, tutto anima e sudore, inarrestabile carroarmato da combattimento: i Grog. Nel 2015 con questo marchio vide luce il loro primo lavoro L'esercito del male: album dalla miscela esplosiva di rock duro e crudo con richiami alla tradizione anni '70, con efferati graffi di hammond, rivisitato in chiave moderna con approcci all'elettronica. A dicembre 2017 esce il secondo album Bomba W W la guerra.

Iniziamo con le presentazioni, a parte i vari contesti musicali di appartenenza, come vi siete incontrati e in che modo avete lavorato al vostro primo album?

L’idea dei Grog nasce nel giugno 2009, in una calda estate, dopo un concerto di due vecchi progetti concomitanti che avevo io (Joe Perrino) e Il conte Solinas. Il conte mi disse: ma che ne dici di riportare a galla le vecchie sonorità degli Elefante Bianco… facciamo un qualcosa di granitico un pugno nello stomaco per chi ascolta. Gli dissi subito di sì e da lì siamo partiti.
Il primo album è stato concepito dopo la registrazione di una preproduzione alle Officine Musicali di Antonio Maciocco, lì abbiamo capito che per dare freschezza ad una miscela di generi, avevamo bisogno di qualcosa che ci caratterizzasse, di moderno, e quindi su di un sound prevalentemente hard rock, ma non solo, e abbiamo inserito elettronica, synt, extrabeat ecc.


L'esercito del male, il vostro primo album, si avvale anche dell' ”arruolamento” di Pino Scotto. Ci parlate di questa collaborazione?

Con Pino abbiamo fatto amicizia sui palchi, è nata subito una grande sintonia, non solo per tipologia di musicista, ma anche dal punto di vista personale, sempre contro, ficcante, uno che come me e Grog cerca di far riflettere la gente… con tematiche sociali a volte scomode.


Con L'esercito del male avete scagliato impulsi, rabbia e indignazione su temi come il disagio economico-sociale, l'eutanasia, intime conversazioni con Dio e storie di vita vissuta; quali sono le tematiche che affrontate in Bomba W W La Guerra?

Le tematiche variano dalla guerra e violenza del mondo in cui viviamo, all’appiattimento culturale, alla banalizzazione degli ideali, alle intime paure di noi adulti, al rapporto conflittuale di coppia… insomma tematiche presenti nella vita di tutti i giorni. I testi sono sempre e solo in italiano!


grog album


Il nuovo album Bomba W W la guerra è uscito lo scorso 15 dicembre (Minotauro Records), e conta collaborazioni importanti, ce ne volete parlare?

Sì nel disco hanno partecipato: G. L. Perotti (ex cantante degli Extrema e Rebel Devil), Ergobeat e Gianni Maroccolo (ex Litfiba, CCCP, C.S.I).


Per questo nuovo lavoro avete cambiato “pelle” in famiglia (da sempre composta da Joe Perrino, Il Conte John alla chitarra, e Jim Solinas all’hammond) e subentrano due nuovi componenti: da quale background musicale provengono? In che modo hanno influito nella lavorazione dei nuovi brani?

Gabriele Lobina e Marcello Capoccia sono due giovani musicisti di talento che insegnano a Cagliari alla Bateras, rispettivamente batteria e basso… potenti e pesanti, sono l’essenza della base ritmica che caratterizza il nuovo sound dei Grog. Un cazzottone nello stomaco con aperture melodiche che non rende scontato ciò che proponiamo.


Dopo essere stati prodotti dalla Isula Records, ora avete suggellato la collaborazione con la label Minotauro Records. Com'è avvenuto l'inserimento nella loro scuderia?

Semplicissimo, abbiamo fatto sentire L’esercito del Male al boss Marco Melzi, che è rimasto molto colpito da un sound diverso rispetto a ciò che propone il rock-metal italiano… e ha deciso immediatamente, dalla sera alla mattina, di farci firmare il contratto per il nuovo album!


Con voi nulla è dato al caso e ogni dettaglio delinea il vostro tratto distintivo. Ci spiegate quale significato si cela dietro il nome Grog?

Grog è un drago mitologico, ma anche la bevanda esplosiva dei pirati, crossover di polvere da sparo, alcol, rum ecc, insomma molto simile a noi.


Qual è la vostra personale visione della scena Rock attuale?

Si salva poco nel rock oggi, chi sperimenta e dà una ventata di freschezza lascia il segno, gli altri son copie delle copie… addiritura suonano di più le copia band, aiuto!


Grazie per la vostra disponibilità e che il Rock accompagni sempre i vostri spiriti.

GROG a tutti!


Daniela Dark

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