Interviste

Primochef del cosmo
In giro dal 2005, due dischi (il primo, omonimo del 2008, il secondo Boungaville del 2009) all'attivo, centinaia di concerti,
i Primochef del cosmo non potevano non approdare finalmente sulle pagine della nostra zine!



Con il nuovo singolo Pensieri rotti e relativo video diretto da Sara Arango Ochoa e Paolo Pisanu, ci hanno presentato il loro terzo album. Ai nostri microfoni il frontman Pasquale!


Ciao Pasquale, siete di ritorno da un'estate ricca di live, ci racconti com'è andata?

Bene, molto. Abbiamo suonato di più rispetto al 2011 ed è strano visto che sento molti lamentarsi della difficoltà di organizzare concerti.
Ci sono meno soldi pubblici, sicuro, ma a una band come la nostra non cambia la vita.
Affrontiamo i concerti uno per volta, con un attitudine diversa a seconda del contesto, la rigidità imposta da uno spettacolo che si può svolgere solo in certi ambienti o con la logistica adeguata, per noi è fuori discussione!


Parliamo dell'ultimo album degli chefs, che effettivamente ancora "non esiste", puoi spiegarci l'originalità la vostra scelta, di rilasciare i nuovi pezzi uno alla volta come singoli?

E' una scelta lunga da spiegare. Originale non molto, l'hanno già fatto diverse band, non ultimi i Sikitikis.
Intanto c'è il fatto che non dipendendo da nessuna produzione, quello che facciamo in relazione al disco sono interamente fatti della band.
Noi abbiamo scelto di mantenere un filo espressivo e estetico tra i vari brani, registrarli uno per volta e metterli "in vetrina" sul web, sperando che la gente li canti.
Ci sarà un disco alla fine, il quadro completo di tutte queste istantanee. E' una forte responsabilità perché non stai facendo il disco tutto d'un fiato, costretto a chiudere la tracklist con qualche brano messo lì per allungare il brodo; sei fai sentire un pezzo è perché ne sei davvero convinto, ti sembra il massimo che potevi fare!


Tornando alla band, voi siete un po' un istituzione dopo tanti anni nell'indie rock isolano... sentite che qualcosa è cambiato nelle nuove leve e in generale nella "scena"? In tanti lamentano un calo di idee e un aumento del "poseraggio"...

Credo che noi siamo una band pop-rock isolana e che non siamo un istituzione, anche se qualcuno ce lo rimprovera, forse per l'elevata esposizione che la band ha avuto, in termini di concerti, soprattutto nel nord Sardegna.
Quando abbiamo iniziato a suonare c'erano delle band molto interessanti, molte delle quali oggi non esistono più, quelli che restano hanno portato avanti un certo tipo di atteggiamento artistico e manageriale che ha permesso loro di mantenere sempre una buona qualità espressiva.
Pensando al poseraggio, credo che oggi molte band esistano proprio grazie a questo, ma che non abbiano ancora lasciato nessun segno tangibile della loro presenza. Il poseraggio in se non è un atteggiamento mostruoso, se ti riferisci all'esposizione sui social network e all'immagine, dico che ci sta se è supportato da un buon lavoro artistico.


Per quanto riguarda invece il sottobosco letterario la Sardegna in questo momento sta vivendo un momento d'oro, e anche voi avete a partire dal nome molti legami con la letteratura: nel mezzo si inserisce la collaborazione con Flavio Soriga, ci racconti tutta "la storia"?

Ci conosciamo da un paio d'anni. E' un amicizia nata con una poesia di Natale e suggellata da scambi di testi, accordi, ospitate sul palco.
Quest'estate abbiamo fatto dei bei concerti insieme e con Antonio Maciocco (che è poi anche il nostro tecnico del suono), abbiamo composto le musiche per uno spettacolo di teatro-danza al Festival dell'Argentiera.
Insomma, manca solo che Flavio canti qualcosa nel disco degli chef ma credo che non accetterà facilmente perché non è molto intonato!


Per finire una domanda di rito: c'è qualche band/artista che vi piace particolarmente oggi in Sardegna/Italia e che secondo voi ha ancora qualcosa da dire?

Assolutamente si, dirò qualcosa di scontato ma si sa che nei periodi di magra a livello culturale, sociale, economico, corrispondono sempre momenti di grande produzione artistica, su tutti i fronti... sparo qualche nome che mi piace: Maria Antonietta, Aucan, Ettore Giuradei, The Giornalisti… in Sardegna, mi piace molto Beeside.


Grazie mille e complimenti a tutta la band... e mille auguri per il futuro da tutta la redazione di U ex! A risentirci!

Joveline

ARTICOLO TRATTO DAL NUMERO 7 - MAGGIO 2012

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