Stupide credenze

LA DEMOCRAZIA E’ UNO SPAM. RITWITTA, IMBECILLE!



Fermo e muto!

È questo il nuovo ordine democratico: fermi e muti, stupidi borghesi!
E se proprio dovete dire qualcosa, allora ripetete ciò che dico io (io sono la democrazia): ritwittate, condividete, linkate!
Imbecilli democratici!
Eh sì, ultimamente si è allargato parecchio il concetto di democrazia dello stupido borghese, non ve ne siete accorti?
Va bene, allora ne prendo una delle più evidenti; ma è importante che durante tutto il ragionamento stiate fermi e muti: prendiamo l’immigrazione... si può dire, coglioni?
Va bene, allora lo penso solamente: COGLIONI COGLIONI COGLIONI!

Dunque, la questione non è il pensiero di Salvini o di Renzi o di chi vi pare, eh no... troppo comodo!
Non è che uno è idiota e l’altro no, e neanche il contrario.

Salvini non è un idiota, semplicemente sa parlare con gli idioti.
Così Renzi e tutti gli altri, (sì vabbè, sono un qualunquista, ora non mi ci posso dilungare), ma stiamo a Salvini e al suo spam: lui ha cominciato con l’argomento classico degli zingari e delle ruspe, e fin qui devo dire che tutto è normale (a parte il fatto che Salvini stesso è nato e cresciuto in una tribù ROM.
Giuro! L'ho visto io! Ho visto il video su internet.

Se non ci credete, questo è il link http//:www.maquandocazzocambierete.com)

Dicevo, di cosa volete che parli Salvini? Lui dà al suo pubblico ciò che il suo pubblico vuole, è normale.
E da un punto di vista sociologico (nel senso della sociologia del masturbatore allo specchio) è anche normale che i suoi fan lo ritwittino, vabbè.
Le cose cominciano ad essere un tantinello allucinanti quando, vedendo il grosso movimento di tweet e di like e di audience che svettano nei talk con Salvini, ecco che l’informazione ufficiale piazza la notizia: zingari, sìore e sìori!
Zingari a palate! Ladri assassini, bastardi infami, ce n’è per tutti! E che cazzo!
Gli zingari sono il problema nazionale, che minchioni, vero?... a non essercene accorti prima!
Dunque che succede?
Niente, siccome è un problema nazionale, allora è logico che bisogna parlarne, specialmente in campagna elettorale, e così ne parlano tutti i politici.
Proprio tutti!
Cazzo... e poi ne parliamo anche noi!
E il problema non è essere d’accordo o meno: il problema è essere abbastanza forti, indipendenti e coraggiosi da tirarsi fuori da questa gigantesca presa per il culo.
I modi ci sarebbero... ma non mi ci posso dilungare davvero.
Facciamo così: mi sento ancora buono, toh! Vi lascio con una poesiola di mia composizione.
Mi raccomando però, non twittatela!


Essere pericoloso ti rende libero

La prima cosa che ti levano
è la capacità di giudicare
e di organizzarti
e di affermarti.
E vieni su pieno di diritti
e di diritti...
ma il diritto, mio caro,
è una presa per il culo!
Essere pericolosi,
questo ci rende liberi!
Nient’altro.
Pensaci:
tu sei pericoloso!
Cosa farebbero di te,
la santa democrazia,
la santa polizia
e il santo Stato?
Loro ci provano sempre, ovvio.
E molte volte sembra
pure che ci riescano,
ad azzerarti.
Ma poi ti guardi intorno
e scopri che le cose
non vanno mai
esattamente
come vogliono loro,
o mi sbaglio?
Certo... la società civile qui,
La società civile lì...
Ti viene voglia di crederci.
E ci credi.
Ci credi
ma non ci credi!
Perché sei pericoloso
e lo sai che, in fondo,
la società civile
è una presa per il culo!
Nessuno è nessuno,
lo sai...
Eppure anche tu
ogni tanto ti svegli
con un gran senso
di società civile!

Dai, non è così grave,
mio caro!

Tu, però, resta pericoloso.
E casomai
dai retta al tuo istinto.
Checché ne dicano loro...
Non siamo ancora
così coglioni!

Uno

ARTICOLO PRESENTE NEL NUMERO 14 DI UNDERGROUND X - LUGLIO 2015


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