Stupide credenze

Visto il successo strepitoso dell'ultimo numero continuiamo anche stavolta con le stupide credenze borghesi ma vi consiglio di non abituarvi troppo a questa rubrica, gentili nichilisti materialisti, perché pare che in redazione stiano arrivando forti pressioni dalle alte sfere dell'underground per cacciare via dalla fanzine il vostro amatissimo Uno.



Non potete neanche immaginare quanto la cosa mi turbi, sul serio:
la mia sensibilità di poeta si sta accartocciando su se stessa come quella famosa foglia tutta presa dal mal di vivere,
non ci credete?
So già la risposta...
Avrei voluto dirne di più e più forte e più malvagie
ma ero sicuro che quei babbei della redazione
non mi avrebbero mai cacciato di loro iniziativa e invece...
vabbè,
dato che ci sono ve la dico intera: dovreste smetterla di leggere roba come questa.
Solo per il fatto che dicono di essere indipendenti... solo per questo, puff!
Questa si che è una stupida credenza borghese: il pensiero indipendente!
Voi altri lo saprete immagino, o no?
Il pensiero indipendente non esisteva neanche quando tutti ne facevano bandiera,
tutti si fa per dire.
Intendo quelli delle cattedre,
quelli dell'egemonia culturale,
quelli di pensiero libero qua e pensiero libero là.
Il caro vecchio partito e il suo centralismo democratico, per dirne uno.
Che è successo?

Per farla breve la riduco a due sessioni:

Nella prima, quando gli italiani venivano alfabetizzati dalla televisione ecco che la retorica dello stato rimpiazzava il bisogno di libertà
nel senso che non c'è libertà senza lo stato,
cioè,
giusto un piccolo rovesciamento dialettico, non so se vi rendete conto.

E nella seconda sessione dopo il "break on the wall" non era più vero niente
e tutti i "bisogni tutti" sono stati rimpiazzati dal consumo.

Perfetto, chi sa sa, e sa che non mi ci posso davvero dilungare non solo per ragioni di spazio...

e ora?

niente, ma cos'è la destra... ma cos'è la sinistra?

La risposta è su you tube nella miriade di stronzate
che cercano di sopperire al vuoto ideologico ed esistenziale che regna sovrano.
Come?
Semplice, basta fondare una fede politica su un fatto o uno pseudo fatto,
mica su delle idee, mica su un pensiero indipendente.
I fatti non mentono, figuriamoci un video.
Ma guarda tu come siamo messi. Grazie mille, intellighenzia italiana!

Uno


ARTICOLO TRATTO DAL NUMERO 11 - NOVEMBRE 2013

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